venerdì 8 maggio 2015

Domenica 10 Maggio - ART HOTEL COMMERCIANTI - I Brentatori tornano a Bologna - ore 17,30



Bologna Art Hotels – Art Hotel Commercianti
Sono lieti di invitarVi
Domenica 10 Maggio 2015 alle ore 17.30
presso l’Art Hotel Commercianti
in Via de Pignattari 11 (accanto alla Basilica di San Petronio)
Alla cerimonia dell’apposizione della targa commemorativa davanti all’Art Hotel Commercianti, nel luogo esatto in cui fu aperta la prima sede della Compagnia dell'Arte dei Brentatori di Bologna nel XIII Secolo.
I Brentatori sono una delle più antiche Compagnie delle Arti, sorta di fatto nel 1250 e figura essenziale nella vita medievale: profondi conoscitori ed estimatori del vino erano gli unici giudici che potessero attestare la qualità, ma in caso di necessità assumevano il ruolo di vigile del fuoco, accorrendo con la loro brenta a spegnere i frequenti casi di incendio.
Programma:
Ore 17.30 ritrovo presso l’Art Hotel Commercianti (prima sede dei Brentatori del 1250)
Ore 18:00 Interventi di illustri storici che racconteranno curiosità sul passato di Bologna legato al mondo dei Brentatori
Ore 18:30 Le Autorità intervenute scopriranno la targa commemorativa
Ore 19:00 brindisi e rinfresco
Con la partecipazione di:
Carpigiani
Enoteca Giacchero
Trattoria Osteria Buca Manzoni



COMUNICATO STAMPA

 “1250 - 2015” i Brentatori medievali tornano a Bologna

Trasportavano il vino nelle brente coniche di legno portate sulle spalle, l'acqua in caso di incendio,  furono anche i primi “sommelier” della storia, e portavano i  denari delle imposte nelle casse della Bologna medievale. Con “1250-2015”, dopo oltre 800 anni dalla sua costituzione, la Compagnia dell'Arte dei Brentatori tornerà a Bologna grazie ad una targa commemorativa, che verrà scoperta all'esterno della sua antica sede, oggi  Art Hotel Commercianti, nell'attuale Via de Pignattari, domenica 10 maggio alle 17,30. La cerimonia sarà aperta alla cittadinanza e si svolgerà alla presenza delle autorità e del Consiglio Maggiore dei Brentatori,  che indosserà i sontuosi abiti realizzati in velluto porpora su disegno seicentesco del Mitelli.  L'iniziativa  è stata fortemente voluta dall'odierna Compagnia dell'Arte dei Brentatori, rinata nel 1970 grazie al bazzanese Vittorio Rocchi, in nome della cultura del vino e della tradizione ed a ricordo di quella medievale soppressa nel 1800. Un concerto di musica popolare di Luciano Mannini, farà da filo conduttore alla cerimonia, a conclusione della quale sarà offerto un assaggio di vino (fino ad esaurimento) .
Oggi i Brentatori hanno la loro sede principale a Bazzano e si riuniscono 4 volte all'anno in altrettanti Capitoli, nei quali vino, tradizioni, prodotti d'eccellenza della gastronomia, di uniscono a storia ed arte nei nostri territori ma anche in altre regioni. Un momento particolare e suggestivo negli incontri dei Brentatori è quello della intronizzazione, ossia dell'ingresso ufficiale nella Compagnia di nuovi Brentatori. Il consiglio Maggiore, vestito dei solenni abiti di velluto porpora, accoglie nella Compagnia i nuovi membri con una breve ma particolare cerimonia, durante la quale, alla domanda "Bevi o vattene" i futuri Brentatori bevono d'un fiato un calice di vino. (ilbrentatore.xoom.it) Una curiosità: in uno degli affreschi dell’Abbazia di Pomposa, si nota un antico Brentatore, che porta la sua brenta sulla schiena, testimoniando ancor oggi il suo ruolo nell’antichità.

Bologna, 8 maggio 2015

martedì 5 maggio 2015

900 ANNI DI AMICIZIA CIVILE A BOLOGNA - Centro sociale G. Costa - 9 maggio ore 10.30


LA GOLA SERRATA - Omaggio a Giovanni Pascoli - 6 maggio ore 19,00 - San Giovanni in Monte



 

Spettacolo LA GOLA SERRATA – 6 Maggio  ore 19

Dipartimento di Storia Cultura e Civiltà S.Giovanni in Monte

 

In occasione dell'inaugurazione dell'installazione "Se questi sono i malfattori... evviva i malfattori!", che rimarrà visibile in San Giovanni in Monte fino al 20 giugno, alle ore 19, andrà in scena lo spettacolo gratuito "LA GOLA SERRATA" .

La compagnia teatrale Opificio D’Arte Scenica interpreta uno spettacolo-concerto dedicato a Giovanni Pascoli, per raccontarlo poeta nuovo, da restituire al suo e al nostro tempo.
 Una rilettura del poeta emiliano-romagnolo, liberato dei panni d'uomo solitario e intimista di cui gran parte della critica l'ha per troppo a lungo rivestito.

Dal 7 settembre al 22 dicembre 1879 Giovanni Pascoli restò rinchiuso in una cella del carcere di San Giovanni in Monte;
fu arrestato, accusato di grida sediziose e oltraggio ai Regi Carabinieri, dopo aver partecipato ad una dimostrazione anarchica nei mesi roventi che seguirono l'attentato di Giovanni Passannante a re Umberto I. 

Il giovane poeta imprigionato, scende nelle profondità del suo animo lacerato e ascolta le voci che lo attraversano.
La cella è un non-luogo simbolico dove il passato e il futuro convivono in un eterno presente, in cui il poeta-fanciullo, prima di uscire e rinascere tra i grandi della poesia, instaura un serrato dialogo con le voci di chi l’ha accompagnato, amato, forgiato nel corso di una vita: Maria, i genitori Caterina e Ruggero, Andrea Costa, Giosuè Carducci.

Con un impianto musicale contemporaneo e fortemente visivo, lo spettacolo conduce lo spettatore nei misteriosi precordi di un’anima unica per sensibilità: ne ricostruisce la storia, l’ideologia;
ne sottolinea i valori di fratellanza e solidarietà, l’impegno etico e politico;
la attraversa, per intuire che la poesia può essere un momento fondante identità personali e collettive, indispensabile per la conoscenza di sé e dell’altro da sé con cui confrontarsi.

In quello stesso luogo oggi si trova la sede del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna, che per rendere omaggio al grande poeta - e fare luce su questo suo lato "rivoluzionario" e poco conosciuto - promuove il progetto "Giovanni Pascoli in San Giovanni in Monte. Memorie d'un luogo".


E a corollario dello spettacolo teatrale, viene usato anche il linguaggio della cucina.
Gli chef della Osteria Drogheria delle Rose, dell’Osteria dei Poeti e del Ristorante San Silvestro in Cantina hanno infatti appositamente creato un "Menù Giovanni Pascoli", che il pubblico potrà apprezzare la sera dell’evento.

Partecipano all'iniziativa cultural-gastronomica anche la Pizzeria Regina Margherita - Regina Sofia che ha inventato la "Pizza Pascoli", e per chi ama il gelato la Gelateria Artigianale "Bottega G" di via D'Azeglio offre il gusto "Sambuca", creato appositamente in nome del Poeta.